Psicoterapia infantile

Ogni bambino affronta durante la crescita una serie di tappe cognitive, affettive e relazionali che non sempre vengono superate in modo indolore sia per il piccolo sia per le persone che gli stanno vicino.

A volte il bambino può incorrere in difficoltà, legate anche ad episodi della propria vita (eventi luttuosi o traumatici, separazioni e difficoltà economiche), che si possono manifestare nei modi più diversi. I segnali di disagio di un bambino, infatti, raramente sono comunicazioni dirette, di solito si tratta di sintomi o manifestazioni comportamentali che all’inizio non è semplice comprendere:

  • Disturbi della condottaaggressività o ritiro, difficoltà relazionali

  • Disturbi fisici senza che il pediatra riesca a ravvisare una componente organica (mal di testa o di pancia, enuresi e encopresi)

  • Problemi del sonno e dell’alimentazione

  • Disturbi psichici: ansia, umore depresso, mutismo elettivo

Diventa allora importante un intervento tempestivo, affinché una difficoltà attuale non si radichi come fosse la normalità. Purtroppo i servizi pubblici hanno troppo spesso liste d’attesa molto lunghe per accogliere le preoccupazioni di una famiglia che deve ammettere di avere un problema e decidere di affidarsi ad un estraneo per capire cosa succede. La psicoterapia nell’età evolutiva del gruppo LABirINTO rispetto a quella con gli adulti offre uno spazio per accogliere i pensieri di più persone e mostra una dinamicità che è legata al fatto che il piccolo paziente ha una personalità in fieri e anche i suoi sintomi possono, per fortuna, cambiare rapidamente.

Gli strumenti prevalenti sono il gioco, i disegni e le narrazioni in seduta, capaci attraverso il linguaggio del bambino di dare voce a quella che è l’idea del suo disagio. Troppo spesso, infatti, si pensa che i piccoli non capiscano o non sappiano mentre ciascuno con i propri mezzi cerca di dare senso alla propria esperienza.

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