Sei sicuro di avere il controllo su tutto? Come fai l’amore?

Ci sono alcune persone che hanno costruito il loro sistema di significati sulla base del controllo. Andiamo a spiegare cosa significa questo.

Sono persone che hanno uno stile cosiddetto controllante; il controllo domina la loro vita e difficilmente si lasciano andare ad emozioni e sentimenti… difficilmente piangono… preferiscono tenere tutto dentro di sé.

Hanno fortemente bisogno di avere controllo su tutte le esperienze della vita… ma come fanno quando fanno l’amore???

Fare l’amore è un’esperienza per definizione incontrollabile; per vivere un’esperienza massima di piacere occorre lasciarsi travolgere dalle sensazioni ed emozioni che emana il nostro corpo e quello altrui.

Se ti riconosci in una di quelle persone che hanno uno stile controllante, puoi riflettere se il  tuo controllo è massiccio mentre fai l’amore e ostacola il raggiungimento di un piacere condiviso, oppure se abbandoni il tuo controllo e ti lasci andare.

Dove ti collochi? tra coloro che non abbandonano il controllo e quindi vivono una sessualità poco appagante? Oppure tra coloro che si lasciano andare in questa esperienza (e quindi hanno dosi abbastanza equilibrate di controllo).

Per vivere una buona sessualità, occorrono dosi minime di controllo; per alcuni però può essere difficile pensare di lasciarsi andare. Si preferisce più la riflessione che l’azione.

E la riflessione non si coniuga bene con l’esperienza del fare l’amore.

È importantissimo fare l’amore con gratificazione; se ciò non avviene è importante andare a lavorare sui pensieri, emozioni incompatibili e significati che fungono da cartelli stradali di divieto (stop), inibendo la dimensione di un piacere massimo.

Fare l’amore è infatti un’esperienza assolutamente bella e gratificante… è un peccato se ciò non avviene.

Inoltre, come affermano gli studi, ricordiamoci che fare l’amore ha degli effetti positivi sul cervello. La sensazione di piacere che un rapporto genera è in gran parte legata al rilascio di dopamina, il neurotrasmettitore che attiva nel cervello i centri della ricompensa ed è coinvolto nella dipendenza da alcune sostanze o droghe. “Assumere cocaina e fare sesso non dà esattamente la stessa sensazione  ma le due cose coinvolgono le stesse regioni cerebrali, così come aree differenti”.

Quando si attiva il circuito cerebrale della gratificazione, ecco che stiamo bene, sprigioniamo un calore ed un’energia che contagia.

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