Come si cura il dolore? Ce lo spiega uno studio americano

Il dolore se condiviso si dimezza. La gioia se condivisa si raddoppia (San Tommaso)

Il dolore fisico è qualcosa che spaventa terribilmente sia chi lo prova, sia chi vi assiste.

Uno dei classici dolori che spaventa molte donne è il dolore del parto. D’altronde anche nella Genesi viene detto alla donna: “Partorirai con dolore”.

Su questo tema, il ricercatore americano Pavel Goldstein ha compiuto una ricerca interessante e che ci dice molto sullo stare in relazione con l’altro. Quest’ultimo tema, tanto caro a noi psicologi.

Andiamo con ordine. Ciò che ha spinto il ricercatore a compiere la sua ricerca, è stata proprio stare con sua moglie al momento del parto e vedere la sua sofferenza. È stata questa esperienza a far nascere il suo studio: “c’è qualcosa che può alleviare il dolore?”, “tenere la mano della persona che soffre, funge da analgesico?” Nella sua esperienza personale, aveva notato che il dolore di sua moglie diminuiva fortemente nel momento in cui le stringeva la mano.

Il suo studio ha analizzato a fondo quella che viene chiamata come “sincronizzazione personale” per quanto riguarda il tatto e il dolore.

Già da tempo sappiamo, grazie alla scienza, che due persone che camminano una affianco all’altra sincronizzano in automatico i loro passi. E se ci si stringe la mano, che succede?

Allo studio hanno partecipato 22 coppie di un’età compresa fra i 23 ed i 32 anni, in cui la donna doveva assumere il ruolo di “sofferente” e l’uomo di “osservatore”.

Lo studio ha analizzato diverse situazioni, sia casi in cui le coppie si trovavano distanti che vicine. È emerso che la sincronizzazione fisiologica avveniva solo quando si trovavano seduti insieme. Tuttavia, anche in questo frangente, il dolore provato dalla donna interrompeva immediatamente questo tipo di contatto. Una possibilità che invece non si è verificata quando le coppie si tenevano per mano.

Quindi due cuori, innamorati, che battono all’unisono, che respirano insieme e che possono anche alleviare il dolore fisico non è solo una fantasia da innamorati ma ha un’evidenza scientifica.

Di conseguenza è fondamentale continuare a perseverare sull’importanza della relazione… qualsiasi tipo di relazione. Badate bene, stiamo parlando di qualità. Una relazione buona, caratterizzata da empatia e contatto è un potente antidoto al dolore. Aggiungiamo noi sia fisico che psicologico.

Di conseguenza, ad ognuno il suo mestiere. Allora noi psicologi continuiamo a curare con le nostre terapie i modelli operativi interni disfunzionali; alle mamme chiediamo di trovare il modo migliore per stare bene con i propri figli; e agli educatori ed insegnanti chiediamo di continuare a promuovere gli aspetti relazionali e a prendersene cura.

Lascia un commento